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22.03.2011

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08.03.2011
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Valuta il tuo comportamento alimentare

Comportamento alimentare e disturbi alimentari

Già da molto tempo l’uomo occidentale non mangia più solo per sopravvivere: l’abbondanza di generi alimentari, la loro abbordabilità economica, le tradizioni, la trasformazione degli stili di vita sono solo alcuni dei motivi per cui il cibo nella nostra cultura ha un significato che va molto al di là del mantenimento in vita dell’organismo.

Il cibo ha un’importanza emotiva molto profonda per le persone. Per fare un esempio, la procedura dell’allattamento è da molti anni non solo oggetto della ricerca scientifica, ma anche un argomento molto discusso da numerose madri e padri.

Il cibo accompagna in maniera più o meno piacevole la nostra vita, a partire dalla torta di compleanno dei bambini, passando per la pizza del primo appuntamento o il teso pranzo d’affari, fino alla cena di Natale con tutta la famiglia.

Il cibo è oggi per molte persone non solo parte della vita, ma anche la cosa più importante della vita. Gli ideali di magrezza ci promettono in maniera subdola una vita all’insegna della perfezione e del riconoscimento. Ad uno sguardo acritico, la felicità, l’amore e l’amicizia sembrano dipendere dal nostro aspetto esteriore e dalla linea.

Ogni persona ha un determinato comportamento alimentare, vale a dire determinate abitudini, preferenze, particolarità e atteggiamenti. Il rapporto con il cibo può essere molto individuale e personale, stabilire un unico comportamento alimentare corretto e sano è quindi ancora più insensato che parlare di un unico peso forma.

Non tutti i comportamenti alimentari disturbati devono essere visti come un disturbo alimentare, possono però rappresentarne l’inizio.

I disturbi alimentari sono caratterizzati dal fatto che ogni oscillamento anche minimo del peso causa un mutamento d’umore, che tutti i pensieri si aggirano intorno al mangiare o al non mangiare, che mangiare non provoca più piacere, ma rimorsi di coscienza, conteggio delle calorie, bisogno di segretezza, avidità, alterazioni depressive, che il cibo diventa una minaccia quotidiana.
I disturbi alimentari si basano su un intreccio di motivi: accanto a fattori biologici e sociali, giocano un ruolo molto importante anche fattori personali e familiari. Ogni disturbo alimentare è, nonostante la coincidenza parziale di alcuni sintomi nei pazienti, una storia individuale.


I test di autovalutazione offrono ad adulti e adolescenti la possibilità di avere un quadro del proprio comportamento alimentare. A seconda del test, vengono poste una serie di domande sul comportamento alimentare attuale.
Alla fine l’utente ottiene un feedback sulle proprie modalità di consumo alimentare. Si ottengono così informazioni su eventuali rischi e i primi consigli per introdurre un eventuale cambiamento.
C’è inoltre una lista di link selezionati a pagine contenenti informazioni e un elenco aggiornato di strutture di sostegno e di aiuto presenti in Alto Adige.

I test di autovalutazione non sostituiscono la consulenza personale e individuale! Ma una prima valutazione del proprio comportamento alimentare, associata ad alcune informazioni utili, può essere un primo passo importante verso una modificazione delle proprie abitudini, quindi: fai il test!
Infes